…Perchè se sono tutti come me, tutti con i discorsi preparati in testa, quelli per far sfigurare lo zio arrogante, la parente infantile e viziata, la zia impicciona e la mamma che chiede “ma la tesi…?”, che però poi non glieli fanno perchè c’è il pasticcio ed è Natale, ecco, se sono tutti come me vuol dire che per stare zitti si mettono in bocca un’altra fetta di pasticcio.
E siccome sono tante le feste e tanti i parenti, io non so dirvi quanti chili ingrasserò quest’anno.
Faccio la stessa cosa. Ma con il vino, perché non ci sono né pasticci, né lasagne, né tagliatelle (solo pezzi di animali bolliti e insipidi). Ok, anche perché è più divertente e pure più facile, visto che sono l’unica al tavolo gggiovani/bimbi che può godere dell’obnubilamento alcool indotto necessario ad arrivare a fine giornata senza compiere rappresaglie.
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